Arroccata tra le colline della Sabina, Casperia custodisce una storia millenaria fatta di tradizioni, comunità e profondo legame con il territorio. Dalle origini antiche fino ai giorni nostri, il borgo racconta un percorso di identità e resilienza che ha saputo attraversare il tempo. Qui, passato e presente si incontrano tra vicoli, memorie e paesaggi senza tempo.
La storia di Casperia

Borgo Medievale
Il centro storico di Casperia (già Aspra) è uno straordinario esempio di architettura medievale: la struttura del paese è «a bulbo di cipolla», con strade a cerchi concentrici che via via si restringono, inerpicandosi sui versanti del colle sino a culminare in piazza S. Giovanni Battista ove si erge l’omonima chiesa parrocchiale.
L’abitato è raccolto nelle mura del 1282 – definite da Giuseppe Filippucci Giustiniani «un vero capolavoro di architettura militare e di consumata arte difensiva del XIII secolo» – in cui si può accedere (esclusivamente a piedi) solo attraverso Porta Romana (ad ovest) e Porta di S. Maria (a nord-est); su quest’ultima, detta anche Porta Reatina, si può ammirare un orologio che segna l’ora canonica medievale. Della prima cinta muraria, risalente all’XI secolo, resta l’arco di via Garibaldi, denominato «Arco Vecchio» o «Arco di Mezzo».

Il Paese
Parlano di Casperia in età antica il poeta latino Virgilio nell’Eneide ed i letterati Silio Italico, Vibio Sequestre e Mauro Servio Onorato. Tuttavia le origini storiche di Casperia sono incerte: si parla di un’antica città sabina sorta nell’odierna località Paranzano, dove sono visibili i resti di diverse ville rustiche tra cui una appartenuta a Pallante – potente liberto di Antonia, madre dell’imperatore Claudio. Proprio a Paranzano, recenti indagini speleo-archeologiche hanno rilevato un acquedotto del V-IV secolo a.C. costruito dai Sabini ma ancora non ci sono elementi sufficienti per stabilire con certezza dove fosse situata l’antica Casperia. Un altro insediamento romano era presente in località Legarano (oggi S. Maria in Legarano), dove altre indagini speleo-archeologiche hanno rilevato un altro cunicolo idraulico di epoca arcaica.

Casperia Già Aspra
Il borgo che vediamo oggi è sorto nel X secolo d.C. con il nome di Aspra – come si è chiamato il paese fino al 1947. Costituitasi in libero comune nel 1189, tra il XIII ed il XIV secolo la comunità di Aspra è una delle più potenti della Sabina.
Il centro storico di Casperia è uno straordinario esempio di architettura medievale, raccolto nelle maestose mura erette nel 1282 in cui si può accedere solo attraverso Porta Romana (ad ovest) e Porta S. Maria (ad est, detta anche Porta Reatina, dove si può ammirare anche l’orologio che segna l’ora canonica) rigorosamente a piedi. Le case si ergono in un labirinto di viuzze e scalinate tortuose che salgono fino ai 400 metri sul livello del mare di piazza S. Giovanni Battista, dove si erge l’omonima chiesa parrocchiale. Torrioni, camminamenti, rivellini, feritoie, casematte, percorsi obbligati… sono i testimoni della storia di Casperia (già Aspra).
S. Maria in Legarano, Paranzano e S. Vito sono le frazioni di Casperia. Nelle campagne si estendono a perdita d’occhio gli uliveti che producono l’olio extravergine d’oliva dop della Sabina.
Casperia ha anche un vasto territorio montuoso, con alcune tra le maggiori cime dei Monti Sabini, tra cui il M. Macchia Gelata (1258 metri s.l.m.) e il M. Alto (1215 m.s.l.m.). Casperia custodisce alcuni tra i più bei paesaggi dei Monti Sabini e la sorgente perenne più importante di tutta la catena montuosa: Fonte Cognolo, a quota 1054.

























