Località Paranzano
Immerso tra le colline della Sabina, Casperia è uno dei borghi medievali meglio conservati del Lazio, un luogo dove il tempo sembra rallentare e ogni vicolo racconta una storia. Tra antiche mura, panorami mozzafiato e tradizioni radicate, il borgo offre un percorso affascinante per chi desidera scoprire un’ Italia autentica e senza tempo.
Unica via d'ingresso che si apre a nord del borgo, è sormontata
dall'orologio che segna l'ora canonica medioevale, da una iscrizione
marmorea ottocentesca che celebra il Governatore
Suffraganeo della Sabina, Mons. Giovanni Battista Nardi,
nonché l'antica origine di Casperia.
intitolato allo scrittore dialettale locale Ignazio Gennari, figura culturale importante per la comunità sabina. È uno spazio accogliente dove vengono allestiti spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche e performance artistiche, spesso nell’ambito di rassegne e progetti culturali locali e regionali (musica, teatro, residenze d’artista)
la chiesa di Santa Maria in Legarano ospita un notevole affresco del Giudizio Universale realizzato 1561 dai fratelli pittori veronesi Torresani
A Roma mi avevano consigliato di spingermi fino ad Aspra, sui monti della Sabina, dove è un importante archivio municipale ed una superba selva. […] Scura e pittoresca, sorge su di un colle, da dove si gode la vista del monte Soratte, della Campagna romana, dei monti della Sabina, degli Appennini, e a sinistra di un profondo scoscendimento, dominato da una rupe, sulla quale si leva un oscuro gruppo di case, circondato da mura scure e coronato di torri. Questa è Aspra, la Casperia dei Romani, vero nido di aquile, inaccessibile ed inattaccabile. Era mezzodì, ma l’aria era lassù ancora fresca e leggera. Dopo i molti e lenti giri che la strada fa nella valle profonda, cominciammo alfine a salire la montagna faticosamente, e giungemmo dinanzi alle mura. Qui il cocchiere si arrestò, e mi spiegò che il paese non aveva strade praticabili. Scesi allora e mi avviai verso la porta.
Ferdinand Gregorovius, 1861
Il centro storico di Casperia (già Aspra) è uno straordinario esempio di architettura medievale: la struttura del paese è «a bulbo di cipolla», con strade a cerchi concentrici che via via si restringono, inerpicandosi sui versanti del colle sino a culminare in piazza S. Giovanni Battista ove si erge l’omonima chiesa parrocchiale.

L’abitato è raccolto nelle mura del 1282 – definite da Giuseppe Filippucci Giustiniani «un vero capolavoro di architettura militare e di consumata arte difensiva del XIII secolo» – in cui si può accedere (esclusivamente a piedi) solo attraverso Porta Romana (ad ovest) e Porta di S. Maria (a nord-est); su quest’ultima, detta anche Porta Reatina, si può ammirare un orologio che segna l’ora canonica medievale. Della prima cinta muraria, risalente all’XI secolo, resta l’arco di via Garibaldi, denominato «Arco Vecchio» o «Arco di Mezzo».
Amplissimo il panorama che da piazza Umberto I (comunemente chiamata dalla popolazione «piazza Macello») si apre sulla valle del Tevere dominata all’orizzonte dal Monte Soratte. Da un’estremità all’altra delle mura, a nord-ovest per via Rivellini, si giunge davanti a Caprignano con i colli umbri all’orizzonte; mentre a sud-est, per via Nardi Bruschi, ci si può sporgere dal torrione che domina il piazzale Oddo Valeriani e godere la vista del cuore dei Monti Sabini.
Torrioni, camminamenti, rivellini, feritoie, casematte, percorsi obbligati sono i testimoni della storia e delle origini medievali di Aspra.
L’abitato di Casperia è uno dei pochi paesi in Europa il cui centro storico è totalmente e naturalmente inaccessibile alle automobili, risultando una grande isola pedonale. Percorrendo tutta via Orazio Massari si compie un semicerchio tra i due ingressi.
Localizzazione: località Fonte Cognolo
Come arrivarci (in macchina): Dal bivio per Casperia sulla s.p. 48 “Finocchieto”, prendere la strada per Colle Cesola Piana e proseguire fino al piccolo altipiano di Iampazzillo; svoltare a destra, in salita, fino a Colle Ventoso; prendere la strada sulla sinistra che si inoltra nel bosco; giunti a Fonte Cognolo, l’albero è situato esattamente a monte del fontanile, a una distanza di circa 30 metri. (Attenzione: questo percorso potrebbe essere bloccato fino al 31 luglio 2013 a causa di cantieri sulle strade)
Altezza: 12 metri
Circonferenza: 3,30 metri a 1,30 m da terra
Età: 300 anni circa
Bibliografia: Patriarchi sabini, Antonio Giusti, ed. Provincia di Rieti (2001)
In questa valle montana si trova forse la più ricca concentrazione di grandi cerri d’Italia. Il colosso protagonista di questa pagina può essere paragonato a un re circondato da una sceltissima corte di nobili. La sua circonferenza lo pone al secondo posto tra i suoi congeneri in Italia, preceduto soltanto dall’esemplare di Sant’Angelo di Amatrice.
Oltre il bordo del prato, a monte della strada, emergendo dal bosco che da lì riprende folto, spicca il gigante. Sovrasta talmente tutti gli altri alberi circostanti da sembrare il padre di tutto il bosco. La sua figura desta stupore e ammirazione in ognuna delle sue componenti. Impressionante è il suo apparato radicale, nella parte diretta verso il pascolo, che fornisce l’immagine di un enorme piede che àncora saldamente al suolo i trecento e passa quintali di peso del gigante. Dalla base del tronco parte infatti una sorta di piattaforma legnosa che simula molto bene il dorso di un piede palmato; essa si divide poi in alcune grosse radici (le dita) che nella parte terminale flettono verso il basso e si conficcano nel terreno (gli artigli).
Localizzazione: località Valle Ferrara
Come arrivarci (a piedi): Seguire il sentiero che parte dalle ultimi propaggini di via S. Maria (sulla carta topografica Casa Rivoltavia). Un’ora di cammino. Percorso facile.
Altezza: 25 metri
Circonferenza: 6,25 metri a 1,30 m da terra
Età: 400 anni circa
Bibliografia: Alberi monumentali del Lazio, Valido Capodarca ed Eno Santecchia, ed. Scocco (2011)
La pianta solitamente ha le dimensioni di un piccolo alberello. Questo di Casperia ha invece raggiunto dimensioni fuori dal comune, forse in ciò favorito dal trovarsi in un luogo protetto.
Localizzazione: Montefiolo, ingresso del convento. Distanza dal centro: 1,5 km
Come arrivarci: Dalla S.P. 49 Casperia-Cantalupo deviare per Montefiolo all’altezza del campo sportivo comunale
Altezza: 12 metri
Circonferenza: 2,10 metri a 1,30 m da terra
Età: 200 anni circa
Bibliografia: Patriarchi sabini, Antonio Giusti, ed. Provincia di Rieti (2001)
Leggi anche Il terebinto di Montefiolo a Casperia di Fabrizio Sciarretta in Salute più

Si tratta di un presepe artigianale che occupa una superficie di 60 metri quadrati nel vecchio oratorio adiacente la chiesa parrocchiale. Un lavoro iniziato nel 1992 e terminato nel 2002 da Giannicola Mariani, autore dell’opera, assiduo collaboratore della parrocchia.
Il presepe, realizzato in cartone modello “Cagliari” in scala 1:10, rappresenta con straordinaria precisione una dozzina di scorci del centro storico medievale di Casperia che, già di per sé, ricorda la struttura di presepe; Mariani, dunque, con la sua “Casperia in miniatura”, ha voluto realizzare un presepe nel presepe.
Le statuine provengono dai laboratori tradizionali napoletani di via S. Gregorio Armeno offerte da Giuseppe Granata in memoria delle zie Vera e Mimma.
Nel 1998 il presepe monumentale di Casperia ha vinto il primo premio al Concorso provinciale per la libera realizzazione di un presepe. Nel 2012, invece, è stato riconosciuto Meraviglia italiana dal Forum nazionale dei Giovani.
La Sabina ospita estesi boschi di leccio governati a ceduo e su questi, o anche isolatamente, svettano un buon numero di elci secolari, come quello di Poggio S. Lorenzo o di Poggio Nativo. Questo troneggia nella parte alta di Casperia. Pur trovandosi in una proprietà privata, è facilmente visibile.
Localizzazione: Giardino privato sito in via Sabo n. 32
Come arrivarci: Entrare nel centro storico e salire in direzione della chiesa parrocchiale. Percorso: Via Tomassoli – Piazza Municipio – Via Casperia – Piazza S. Giovanni Battista – Via Sabo
Altezza: 18 metri
Circonferenza: 3,50 metri a 1,30 m da terra
Età: 300 anni circa